Storia del blogAnatroccolo (e della fata che lo trasformò in blogCigno)

C’era una volta una giovane Anatra di mezz’età. Era di mezz’età ma era rinata 10 anni prima, così era anche (e si sentiva) giovane.

La giovane vecchia Anatra amava studiare, crescere, imparare cose nuove, evolvere. Ma era soprattutto curiosa. Le piaceva sperimentare e quando riprese a lavorare dopo la sua ultima cucciolata incontrò il web 2.0.

Un nuovo mondo da esplorare, nuovi linguaggi da imparare, nuove dinamiche da apprendere: ecco una nuova sfida per lei. Si buttò con entusismo nell’avventura. Conobbe nuovi amici, imparò a muoversi nella rete, si scoraggiò, si rientusiasmò, ebbe qualche delusione, conobbe molte belle persone.

Scriveva con entusiasmo qualche pensiero, talvolta ironico, talvolta profondo, molto più spesso leggero e spensierato. Ma la vita, si sa, è ben poco leggera e la giovane vecchia Anatra sentiva nascere dentro di sè un certo disagio. I commenti e i like alle cose scritte da altri erano divertenti, scrivere i suoi pensieri in 140 caratteri era stimolante ma aveva bisogno di uno spazio tutto suo in cui esprimere i suoi punti di vista, le sue riflessioni, le sue debolezze, i suoi pensieri più profondi.  Lentamente prese forma l’idea di creare uno spazio virtuale in cui esprimersi.

Ora dovete sapere che il web 2.0 offre moltissime possibilità di questi spazi che hanno anche un nome: blog. E così iniziò la gestazione del blogAnatroccolo.

Si sa, le anatre incinte sono un po’ ansiose e piene di dubbi. Così la giovane vecchia Anatra chiese consiglio ai suoi webamici che, come sempre, si mostrarono molto gentili e collaborativi. A poco a poco il blogAnatroccolo prendeva forma nei pensieri della sua mamma.

Quando fu abbastanza cresciuto, decise di nascere e a nulla valse la voce della giovane vecchia Anatra che diceva di aspettare: il blogAnatroccolo voleva vedere il webmondo. Così il 22 novembre venne alla luce.

La fretta, come è noto, fa nascere i gattini ciechi, così anche il piccolo blogAnatroccolo era bruttino e la grafica non molto accattivante. E’ giovane, avrà tempo di crescere e migliorare, pensò  la giovane vecchia Anatra guardando la sua creatura con tenerezza.

Ma come in tutte le fiabe che si rispettino, una fata apparve a mamma Anatra. Parlarono a lungo, diventarono amiche e la bella e generosa fata si prese a cuore la sorte del povero piccolo blogAnatroccolo.

Un colpo di bacchetta magica e … eccolo trasformato in un bel blogCigno.

Invecchiando le anatre diventano emotive e anche in questo la giovane vecchia Anatra non faceva eccezione. Così le venne un gran groppo in gola nel vedere la sua creatura così bella e non le venne in mente nient’altro che scrivere questa fiaba per ringraziarla.

ps: la fata si chiama Raffaella

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2 risposte a Storia del blogAnatroccolo (e della fata che lo trasformò in blogCigno)

  1. Raffaella ha detto:

    🙂 uh, la Fata (da sempre gran chiaccherona) è senza parole. Grazie. Dal cuore.

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