Su di me


La  Sindrome di Zelig è propria di chi ha una personalità adattivamente camaleontica, di chi si immedesima nel contesto e negli interlocutori così tanto da trasformarsi in essi. Nei casi clinici è una sindrome da curare. A me piace chiamarla empatia.

L’anagrafe dice classe ’65, chi mi conosce in genere si stupisce e mi dice che non li dimostro. Di certo è che sono rinata nel 2000 fa con il mio primogenito e mi mantengo giovane con la secondogenita. Mentre esplodeva il web 2.0, insomma, io ero impegnata in poppate&co. e in casalinghe faccende affacendata.

Ora tento di recuperare un po’ dello spazio e del tempo e mi occupo, part time, della comunicazione via web (ma non solo) per un progetto di sostegno e sviluppo delle organizzazioni nonprofit.

Pendolo tutti i giorni dalla montagna alla città e questo fa di me una viaggiatrice (in)stabile, spesso insoddisfatta ma rassegnata del servizio, sempre contenta di tornare fra i monti. Anche se amo alla follia Torino (la sabauda) la vita in valle soddisfa la asociale e la bucolica che è in me.

Per il web sono tale_cassandra 1239844_10200957922327864_1527340398_n, gli amici possono chiamarmi Laura 

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